Sossio Giametta

La duttilità del filosofo narratore

In attesa della pubblicazione del nuovo romanzo di Sossio Giametta, La gita d’Ognissanti. Cronache dell’Italia del 1975, a breve in libreria per le edizioni Olio Officina, riportiamo un testo di un grande narratore contemporaneo con il quale, nel 2010, ebbe modo di salutare l’esordio in narrativa del noto e stimato filosofo, tra i più profondi conoscitori dell'opera di Friedrich Nietzsche, di cui è stato il più apprezzato traduttore

Raffaele La Capria


Colloquio sulla fede

Il teologo e il filosofo, il credente e il laico. Da un lato l’arcivescovo Bruno Forte, dall’altro l’epistemologo Giulio Giorello. Uno si batte da leone per la sua fede e non esita a sparare con tutta l’artiglieria. L’altro solo raramente tira fuori, quasi costrettovi, qualche argomento pungente, forse per rispetto umano. Può l’uomo credere che Dio abbia creato il mondo, se già secondo gli antichi filosofi greci, e pure secondo Nietzsche, non ha né principio né fine, dal momento che il tempo, come lo spazio, non esiste che nella nostra percezione?

Sossio Giametta


Iscriviti alle
newsletter