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Cose dentro

Le “cose dentro” sono il mondo che nascondiamo agli occhi degli altri, che non vogliamo che qualcuno le scruti perché sono il patrimonio nascosto della nostra mente, sono parte di noi, sono quelle cose che, a volte, anche torture indicibili, frutto di quell’animalesco residuo di genetica animale che ci portiamo dentro, non riescono a strapparci

Massimo Cocchi


L’apparente normalità del male

Un uomo uccide i propri figli e si toglie la vita, dopo aver lasciato un ultimo messaggio alla moglie: “Resterai da sola”. Fin qui la nuda cronaca. Diamo però alle cose il loro nome: omicidio. Lucido, pianificato, implacabile. E poi, l’altro nome, netto e, nel contempo, abissale: suicidio. Perché tutto questo? In questo annullamento di coscienza, si è consumato tuttavia un altro delitto: verso chi è rimasto. È follia? Sono scenari , questi, che aprono fratture, fenditure, vuoti difficilmente colmabili

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Massimo Cocchi

Biochimico della nutrizione e docente universitario, ha pubblicato una serie articolata di studi scientifici oltre che di saggi divulgativi. Tra i vari incarichi, è presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, nonché dell'Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms

Olio Officina


Gli articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica del respiro

Sette inediti e originali articoli per regolamentare uno spazio inclusivo e senza confini. L’idea fa pensare al concetto di “utopia” espresso da Tommaso Moro, laddove si anela a una società rinascimentale pacifica nella quale è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini. Una comunione di persone che non conosce la parola lamento. Una comunità dal respiro profondo e rinfrescante che si riversa nella purezza di un’aria priva di pensieri inquinanti e che trova nel comportamento quotidiano uno stimolo a un fare diverso

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli

La storia di Black

Cane e uomo si sono reciprocamente “trovati”, e sono tanti gli studi sul rapporto uomo-animale che inducono a riflettere sulla “coscienza animale”. Corrisponde dunque al vero che tutti gli esseri viventi siano dotati di una coscienza di base? Conservarsi nell’essere, naturalmente, è trasversale a tutti i viventi. Allo sguardo di un cane non possiamo sottrarci, perché rinvia a una mancanza, a una fenditura ontologica, a una frattura d’essere che ci abita da sempre

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


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