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Agostino Gallo e la prosperità agricola della Rinascenza

I grandi agronomi della storia. Patrizio bresciano che abbandona la città, dove ha svolto attività commerciali, per assumere in prima persona la direzione dell'azienda agricola a Borgo Poncarale, e che dell'esperienza nata dalla decisione riferisce, con estrema penetrazione, nelle Vinti giornate dell'agricoltura et de' piaceri della villa, l'opera che dopo un'edizione minore nel 1564, quando le Giornate sono soltanto dieci, conosce la forma definitiva nell'edizione veneziana del 1569

Antonio Saltini

La Spagna olearia si sente al centro del mondo

A Madrid, dal 26 al 28 giugno si è tenuto un incontro che ha riunito i principali attori del comparto olio da olive, nell’ambito dell’Olive Oil World Congress. Alla due giorni ha partecipato tra gli altri, per l’Italia, il professor Francesco Visioli, al quale abbiamo chiesto come siano andati i lavori e quali prospettive si vanno delineando per il futuro

Olio Officina


App Ulìa? Un innovativo metodo per tracciare l’Evo da olivi monumentali

Il primo anno di sperimentazione ha coinvolto cinque aziende pugliesi che da quattordici alberi hanno raccolto 1298 chili di olive, dalle quali la molitura ha generato 184,90 litri di olio. Le bottiglie sono state dotate di un specifico collarino con un QRCode che consente ai consumatori di accedere all’applicazione dedicata. Partecipare alla sperimentazione è importante perché consente di attuare una valorizzazione piena e strettamente connessa a tale importante produttività

Olio Officina


Paccheri con baccalà, peperoni cruschi e olio Ravis? La combinazione perfetta

Saggio Assaggio. Si tratta di un extra vergine campano, ottenuto da sole olive Ravece, prodotto dalla Cooperativa agricola Montuori. Vestito di un vivace colore verde-giallino, è limpido, e di fruttato medio-elevato, caratterizzato dal profumo appagante e fresco di foglia di pomodoro in bella evidenza su cicoria, cardo, mandorla, erba falciata ed erbe aromatiche

Renzo Ceccacci


Giorgio Dell’Oro: la storia dell’olio? Ci dice molto del nostro passato

Lo studio di una materia prima importante come l’olio da olive ci permette di vedere e comprendere diversi aspetti legati alla microstoria, ovvero ai rapporti presenti dentro le singole comunità, oppure in ambito intermedio, tra comunità e istituzioni o, addirittura, a livello macro-storico, quindi quelli che sono i commerci internazionali. L’olio è stato fondamentale per alcune grandissime manifatture che ci sono state in tutta Europa, e il suo ruolo è ripreso da numerose testimonianze, spiega il professore di Storia dell’età moderno presso l’Università degli studi di Milano nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival

Massimiliano Bordignon


I sommelier Ais veicolano la cultura dell’olio in Puglia

A Ostuni c’è “Puglia Evo 2024”, un evento che mette l’olio extra vergine di oliva al centro e al di sopra di tutto. È arrivato il tempo di rilanciare un alimento che non ha certo paragoni per bontà e pregi salutistici, vincendo a man bassa rispetto ad ogni altro grasso destinato all’alimentazione. Questa manifestazione a cura dell’Associazione italiana sommelier è in programma per martedì 9 luglio 2024 nella celebre città bianca. Oltre a essere un volano per il prodotto, l’appuntamento è anche l’occasione per assistere alla premiazione delle eccellenze olearie regionali

Olio Officina


È Tullio Forcella il nuovo presidente di Federolio

Classe 1954, porta con sé una vasta esperienza e profonda conoscenza del settore dell'olio d'oliva, sia a livello nazionale che internazionale, e di tutti i suoi temi più rilevanti. Ha iniziato a lavorare presso la Federazione nazionale del commercio oleario appena ventenne, ricoprendo prima l’incarico di direttore generale e successivamente quello di delegato della presidenza. Designati alla vicepresidenza, Mariella Cerullo e Sabino Basso

Olio Officina


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Favorire la cultura della differenziazione

Secondo il direttore del Ceq, nonché direttore di Unifol, Mauro Meloni, "anche se lentamente, la cultura  intorno all'olio continua fortunatamente a crescere. Negli ultimi anni sono cresciuti gli oli monovarietali, che hanno dato un'identità alle cultivar; sono cresciuti gli oli biologici, quelli Made in Italy anche di alta qualità, gli oli sostenibili e quelli diversamente certificati, per non parlare delle innovazioni di processo de prodotto, che hanno introdotto nuovi materiali e forme nelle confezioni. E se le Dop non hanno mai trovato terreno fertile tra i consumatori, è perché poco è stato fatto..."

Olio Officina


Perché uccidersi in piena salute?

È successo anche recentemente che una persona per bene, nel pieno della sua vita e senza motivi particolari causati da una malattia, si è tolta la vita. Purtroppo, in questi ultimi tempi si sono ripetuti spesso casi di questo genere, e le domande che si sono affacciate alla […]

Sante Ambrosi


Francesca Petrini: la qualità dell’olio deve essere a 360°

Gli oli non devono essere solo buoni, ma devono avere anche delle proprietà nutrizionali importanti. Che l’extra vergine sia un alimento nutraceutico è risaputo, e gli oli “Petrini Plus” e “Raffaello 1483” sposano alla perfezione il concetto di prodotto salutistico, in quanto son oli vitaminizzati che agiscono, rispettivamente, sul metabolismo osseo e su quello energetico, come spiega la titolare dell’azienda marchigiana in occasione della tredicesima edizione di Olio Officina Festival

Massimiliano Bordignon


La fabbrica delle Dop

Può apparire paradossale, ma, di fatto, a volte si scade nel grottesco. Ci sono tante Dop fantasma, nel comparto oleario italiano. Denominazione di origine protetta sprovviste addirittura di un consorzio di tutela, ovvero di quell'organismo così fondamentale in quanto attraverso di esso è possibile mettere in atto le giuste dinamiche in modo da rendere pienamente operative e di successo tutte le attestazioni di origine. Si tratta di oli a marchio Dop che, oltretutto, vengono ogni volta citate nel lungo elenco di quelle riconosciute, legittimate a pieno titolo, ufficializzate, ma, poi, completamente assenti sul mercato. E il bello è che nessuno ci fa caso o si scandalizza

Luigi Caricato


L’uomo che ascolta le piante

Il premio Monini “Una finestra sui Due Mondi”, al suo quindicesimo anno, è stato consegnato a Stefano Mancuso, lo “scienziato degli alberi”, per il suo impegno ecosostenibile a favore della riforestazione. Si tratta di una delle voci più autorevoli del nostro tempo in difesa dell’ambiente, dove le sue conoscenze e le sue capacità divulgative, danno un grande contributo alla comprensione da parte del grande pubblico del ruolo cruciale degli alberi

Olio Officina


Bosco Monini, a ottobre la prima raccolta di olive

Realizzato dalla storica azienda spoletina, il progetto - lanciato nel 2020 - a oggi conta 700mila ulivi collocati tra Umbria e Toscana. Si tratta di un polmone verde nel Centro Italia capace di combattere l’inquinamento dell’aria e contribuire alla rigenerazione della fertilità dei terreni. Si ottiene così un olio extra vergine di oliva biologico, che guarda alla sostenibilità oltre che a un alto profilo qualitativo

Olio Officina