Lunedì 23 Aprile 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

piaceri > olio officina festival

Lusingare il palato, ripensare lo stile

Olio Officina Festival 2016 / Diario di bordo numero 3. I fritti all’italiana? Un inno al godimento. Sono tante le ricette, gustose, che si sono andate delineando a partire dalla perfetta combinazione con gli oli extra vergini di oliva, Dop e monovarietali, e gli aceti balsamici di Modena Igp. Divisi tra ricerca del gusto e della qualità, al Palazzo delle Stelline è stato come viaggiare tra paesi, esperienze, tanti utili spunti di riflessione e testimonianze

Giorgio Ruggeri

Lusingare il palato, ripensare lo stile

Un arancino ripieno di foglie di rape e patate. Una ricetta povera che racconta l’arte della cucina di recupero. Nel secondo giorno di Olio Officina Festival si sono accesi anche i fornelli dei cooking show. E' dalla sala Bramante che provengono i profumi degli arancini e delle pizze fritte da Pasquale Torrente, della Cuopperia di Cetaro e del Mercato di San Lorenzo, e che si alternano alle delizie di altri quattro cuochi: Fabrizio Ferrari, Maurizio Urso, Massimiliano Mascia e Roberto Carcangiu. Cinque chef, in tutto, che si sono confrontati con gli oli e aceti balsamici di Olitalia e Acetaia Giuseppe Cremonini. Sono storie di uomini e di donne che si incrociano con i sapori sopraffini offerti al palato degli ospiti del festival, accompagnati in un viaggio sensoriale tra territori, aneddoti e le tante curiosità emerse dai racconti degli chef.  

Nella sala Leonardo, cuore del festival, il calendario degli interventi si è arricchito di tanti momenti importanti. La letteratura e l’antropologia hanno avuto un ruolo chiave, aiutando a cogliere il volto umano dell’olio, lo stesso che ritroviamo nell’omonimo libro scritto da Daniela Marcheschi ed edito da Olio Officina. Così, tra miti e riferimenti religiosi, si è spaziato su più fronti di indagine, muovendosi tra simboli che hanno legato l’uomo all’olio e che lo hanno accompagnato in almeno due millenni di storia.   

C'è stato anche uno spazio dedicato all'America, con un collegamento a New York, in collegamento web con alcuni ambasciatori del made in Italy all’estero, il produttore d'olio Manfredi Barbera e il titolare della catena di negozi gourmet Citarella, Joe Gurrera. Dalla testimonianza di entrambi si è potuto comprendere il grande valore che tuttora hanno le nostre esportazioni verso gli Stati Uniti, nonostante alcuni recenti attacchi strumentali da parte della rete televisiva Cbs. Così, soprattutto a opera di Manfredi Barbera si è fatta finalmente chiarezza su una questione che in molti hanno preferito sorvolare, quando invece occorre occuparsene. L'Italia dell'olio merita la più grande considerazione proprio in virtù del suo impegno sul fronte della qualità e della certezza e garanzia della qualità.

Infine, per ciò che concerne il ruolo di Paese d'Onore, per la quinta edizione di Olio Officina Festival  è stata la Repubblica di Malta ad essere stata la protagonista della scena internazionale. Insieme al ministro dell’agricoltura Goderik Galdes, il direttore della manifestazione Luigi Caricato ha dato modo al pubblico di conoscere una realtà olivicola ancora poco esplorata. Il Paese, conosciuto più per il turismo che per le produzioni olivicole, si è invece imposto all'attenzione per i suoi oli: è stata molto interessante la degustazione guidata condotta da Sem.

 

OOF 2016/3

 

Foto: Alberto Caroppo & Francesco Buccarelli / VHS

Giorgio Ruggeri - 23-01-2016 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Carapelli, prima azienda a utilizzare il marchio FOOI

Carapelli, prima azienda a utilizzare il marchio FOOI

L'olio extra vergine di oliva premium “Il Nobile”, primo olio  con marchio 100% italiano in scaffale in Gdo, da maggio, con firma Filiera Olivicola Olearia Italiana e requisiti chimico-fisici più restrittivi di quelli europei, anche per i residui fitosanitari. È ottenuto da un blend di cultivar Cima di Bitonto (barese), Peranzana (foggiano), Coratina (nord barese) e Ogliarola (Mezzogiorno d’Italia)

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Regole precise per considerare i claim degli oli da olive

Il segreto della longevità? La scienza lo ha dimostrato: l’olio extra vergine di oliva fa parte di questa “ricetta” di lunga vita. Si tratta di uno degli approfondimenti affrontati nella lectio magistralis tenuta di recente a Milano dal prof. Gabriele Riccardi, ordinario di Endocrinologia all'università Federico II di Napoli e diabetologo, oltre che specialista della nutrizione umana. Nostra intervista allo studioso, membro del Comitato scientifico dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus

BIBLIOTECA OLEARIA
Una biblioteca olearia per ogni azienda

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Cosa hanno gli olivicoltori, i frantoiani, i confezionatori d'olio nelle proprie aziende? Sono forniti di libri e riviste sui temi che concernono il proprio lavoro?