Ne avevo già parlato e scritto, ma ora torno volentieri a occuparmi dell’associazione EuVite, dopo esser stato in missione nei luoghi della produzione in Calabria. Ne vale la pena. Per chi non è del Sud, come me, può sembrare una inziativa lodevole tra le tante, ma aver pensato e concepito EuVite in Calabria assume tutt’altro significato. La regione è splendida, ma ha grossi limiti, non solo strutturali. Non è un caso che il presidente dell’associazione, il vignaiolo e olivicoltore Nicodemo Librandi, abbia sostenuto senza nessuna esitazione che la strada da fare è impegnativa ma promettente. Occorre grande coraggio, nel crederci, e io l’ho visto questo coraggio, l’ho percepito molto chiaramente: “Abbiamo tante potenzialità inespresse”, ha sostenuto Librandi, “ma abbiamo anche altre potenzialità che sono state espresse al meglio. Occorre farne tesoro”. Da qui la grande sfida, nell’aver proposto un confronto tra vini calabresi e vini d’altri luoghi, anche esteri, la grande Francia. Ci vorrebbe una esperienza analoga a quella di EuVite anche per l’olio. E infatti sarà così, visto che i vignaioli che ne fanno parte sono anch’essi produttori d’olio, non mancheranno di impegnarsi anche per irscattare gli extra vergini calabresi: “Vogliamo allargare il numero di altri associati, ed estenderli anche ad altri prodotti dell’agroalimentare Continua a leggere→