Anche nel settore olivicolo la parola chiave deve essere accessibilità
C’è bisogno di cambiare prospettiva e guardare a qualsiasi forma di diversità in un altro modo. Non sappiamo ancora quale sia quello migliore, o se vogliamo il più corretto: è difficile delinearlo tante sono le singole situazioni che danno forma alla nostra società. Però, per cominciare, serve parlarne. E poi agire, e nessuna realtà, aziendale o meno, può essere esclusa da questo necessario processo. Le riflessioni di Anna Gioria, Serena Mela e Alfonso Pascale