Oleoturismo

Non basta dire turismo dell’olio, occorre saperlo fare

Servono testimonianze e idee, servono esempi concreti. Noi ne abbiamo individuati alcuni. Dagli Stati Uniti, con Nicholas Coleman, alla Spagna, con Nieves Ortega, fino alla Grecia, con Georgios Karabatos, ideatore del progetto “rotte dell’olivo”. E poi c’è l’Italia, che non può certo deludere le aspettative, e così a Olio Officina Festival se ne parlerà con, tra gli altri, Chiara Agostinelli

Maria Carla Squeo


Tutto ciò che serve per fare oleoturismo

Non si tratta solo di organizzare visite nei frantoi o degustare gli oli extra vergini di oliva: c’è bisogno di una progettualità che non può essere ignorata. Così, il 6 dicembre, a Treviso, si terrà l’evento “Ingredienti per lo sviluppo sostenibile del territorio e dei siti Unesco” per dialogare intorno alle prospettive di crescita che questa forma turistica può apportare ai luoghi interessati. Nel corso della tavola rotonda interverrà anche Luigi Caricato, direttore di Olio Officina

Chiara Di Modugno


Il turismo dell’olio è una grande sfida

Prima di intraprendere un’attività turistica bisogna formare gli operatori. L’accoglienza non si può improvvisare, ma servono standard qualitativi alti, ai quali anche il territorio deve, a vario titolo, contribuire. Per queste ragioni non si può ridurre il concetto di oleoturismo a una visita degli oliveti e dei frantoi, o a una semplice degustazione di olio: occorre pensare a nuove prospettive e sinergie, avviando una progettualità il più originale possibile

Luigi Caricato


La Toscana scommette sul turismo dell’olio

Quella di quest’anno è senz’altro una olivagione difficile, dove il clima e problemi di origine fitosanitaria hanno contribuito alla bassa resa della produzione. Per l’assessore regionale all’agroalimentare, Stefania Saccardi, è cruciale rilanciare e spingere sul valore di tale alimento. Così, Toscana Promozione turistica e l’associazione Città dell’olio si uniscono per promuovere l’oleoturismo e rilanciare una cultura di consumo consapevole di un prodotto che rappresenta stili di vita e paesaggi

Olio Officina


L’oleoturismo è una grande e valida opportunità

L’oleoturismo rappresenta una valida opportunità per le aziende delle filiere produttive degli oli ad indicazione geografica. Con il decreto MIPAAF del 26 gennaio scorso si apre infatti un interessante processo di valorizzazione degli oli dei territori, che permetterà alle aziende di svolgere le attività oleoturistiche nei luoghi di […]

Carlo Siffredi


La Liguria è pronta a scommettere sull’oleoturismo

L’iniziativa Oliveti Aperti ha segnato un passo decisivo per intraprendere altre attività di turismo esperienziale pensate su misura per raccontare l’olio, ancora troppo poco valorizzato. Avvicinarsi a tematiche di questa natura aiuta anche a riconoscere il lavoro di tutti gli attori coinvolti nella filiera che non può più essere retribuito a livelli minimi. Nel corso del convegno di venerdì 17 giugno, a Genova, imprese olivicole e istituzioni regionali, affronteranno temi di grande rilevanza per il settore, quali sviluppo locale e recupero del territorio

Olio Officina


Un nuovo modo di raccontare l’olio, partendo dal territorio

Il decreto sull’oleoturismo è il punto di partenza, fondamentale e necessario, per offrire opportunità a un settore che ancora oggi riscontra diversi ostacoli, ma anche per rendere più uniforme una realtà frammentata come quella italiana. Per questo motivo le Regioni avranno un ruolo chiave, afferma il presidente della Commissione agricoltura, Filippo Gallinella, che dovranno contribuire adottando le normative locali alle linee guida. È solo attraverso un nuovo modo di coinvolgere il consumatore, di seguire strategie di vendita distanti da quelle perseguite fino ad ora, che si potrà concepire l’olio sotto un'altra luce

Olio Officina


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