tag: olio extra vergine di oliva

nota stampa

Novembre è il mese dell'olio. Quello spremuto dai frutti dell'olivo

Assitol lancia la proposta di costruire una nuova cultura dell’olio, per promuovere e valorizzarne il consumo, anche nella logica delle nuove dinamiche conseguenti al cambiamento climatico in atto. Tanto più ora, a 60 anni dall’introduzione della categoria merceologica dell'extra vergine e a pochi giorno dalla Giornata mondiale dell’Olivo. A partire da tali presupposti, l'associazione italiana dell’industria olearia auspica la definizione di un grande piano di educazione alimentare

Olio Officina


Sessant’anni di extra vergine, ma a nessuno interessa

Il 13 novembre 1960 si introdusse ufficialmente la categoria merceologica “olio extra vergine di oliva". Questo accadde in Italia, a partire dalla legge n. 1407. Da lì in avanti fu accolta da tutti i Paesi, ma oggi, a distanza di sei decenni, resta da riflettere se occorra andare oltre questa denominazione

Olio Officina


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L’olio da olive alimento strategico nella lotta a obesità e squilibri alimentari

In occasione dei 75 anni della Fao, la nota organizzazione che fa capo all’Onu, da sempre è impegnata nella lotta alla fame, Assitol si concentra sul ruolo fondamentale dell’olio ricavato dalle olive e sullo stretto legame che questo alimento ha rispetto alla Dieta mediterranea. Così, visto che cala il numero di italiani che mangiano sano e che nel medesimo tempo si è ridotto persino il consumo di olio extra vergine, l’unica prospettiva è promuovere l’educazione a una corretta alimentazione

Olio Officina


Il partito dell’olio, il partito del burro

C'è da ritenere che, molto probabilmente, il partito del burro e quello dell’olio extra vergine di oliva resteranno sempre due fazioni opposte. Possibilmente aperte al dialogo e al confronto, tuttavia distinte. L’universo del gusto è infinitamente vario e sarebbe piacevolissimo esplorarlo, in tutti i sensi

Paola Cerana

Il comparto oleario si appoggia in via esclusiva sulle promozioni, ma il valore lo crea il marketing

A sostenerlo è Mauro Tosini, direttore commerciale di Salov. Il buyer - dice - deve ottimizzare le performance del proprio punto vendita, e se per farlo deve avviare una attività di sottocosto, o di “traffic building” utilizzando l’extra vergine, lo fa. Se ci si accontenta della promozione, che sposta quote di mercato oggi per farle perdere domani, non facendo cambiare fondamentalmente nulla nel medio lungo termine, non si risolve certo il problema

Olio Officina


L’olio extra vergine italiano in Brasile se lo possono permettere in pochi

Nonostante la cultura dell’olio sia migliorata, grazie ad alcune azioni promozionali e a supermercati che si avvalgono di esperti “azeitologi”, gli oli di altre origini con i loro prezzi più abbordabili riescono a dominare il mercato. Con un salario minimo di 1045 reais, ossia 170 euro al mese, non è facile. La cucina italiana piace, ma è complicato imbattersi in quella autentica e trovare i giusti ingredienti. Incidono tasse, dazi e alta quotazione dell’euro. Nostra intervista all'imprenditrice ed esperta di gastronomia italiana Rossella Speranza

Luigi Caricato


Il Taste di Oleificio Ranieri

Quasi fosse uno Champagne, nel 2014 si è imposta tra lo stupore della giuria del Premio, la bottiglia Jeroboam da tre litri dell'azienda umbra di Città di Castello, scelta quale simbolo di vittoria in importanti gare sportive


Stop al sottocosto degli extra vergini

Nella Gdo si consuma un bagno di sangue, a volte. Il più delle volte. Forse sempre. È un cul de sac da cui occorre al più presto uscirne, per salvare le aziende e soprattutto il prodotto. Il pensiero del direttore generale di Assitol Andrea Carrassi spiazza e fa riflettere. Le vie d’uscita ci sono, e non richiedono cruenti battaglie e contrapposizioni

Olio Officina

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