Martedì 15 Ottobre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > biblioteca olearia

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento

Luigi Caricato

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

 Chi vuole conoscere i migliori 100 oli extra vergini di oliva del mondo può affidarsi alla lettura di questa guida, Evooleum 2019, realizzata in Spagna ma con uno spirito internazionale. Questa volta siamo alla terza edizione e possiamo ben dire che si confermano le qualità essenziali per una guida che possa definirsi autorevole. Nulla contro gli altri prodotti editoriali, sia ben chiaro, ma se c’è da evidenziare un merito, Evooleum lo esprime in maniera convincente.

È l’editore Mercacei che propone tale guida, quest’anno giunta alla sua terza edizione. È una guida che parte da un concorso, riportando dunque la selezione dei 100 migliori OEVO del mondo in base ai risultati ottenuti agli Evooleum Awards

Come si noterà, a differenziarla è anche la gran classe che la caratterizza. Si tratta a tutti gli effetti di una edizione deluxe, con la prefazione del celebre chef italiano Carlo Cracco. Sfogliandola si scopre subito che non vi sono solo gli oli selezionati, ma questi sono in qualche modo sostenuti e supportati da una serie di utili informazioni, con una serie di testi che aiutano il lettore a essere introdotto nella conoscenza essenziale degli oli da olive. 

Evooleum si conferma una struttura già sperimentata con successo nelle due precedenti edizioni, ma questa volta con firme nuove, tra cui la mia, sulla percezione della qualità e sulle tendenze del gusto dei consumatori. Questo mio intervento è solo esterno alla stesura e realizzazione della guida, nulla ho a che vedere con i risultati, e ho accettato l’invito con grande piacere perché mi sembra sia davvero un’opera importante. Tant’è che ho formato molto volentieri.

Il progetto Evooleum nasce dall’alleanza tra Mercacei Publishing Group e AEMO, ovvero l’Associazione spagnola delle municipalità dell’olivo, due solide realtà che ben rappresentano la qualità e lo spessore del mondo olivicolo e oleario spagnolo. Loro parlano giustamente di valori come qualità, rigore e obiettività, e da parte mia non posso che confermare.

Per saperne di più e consigliabile consultare l sito attraverso la quale si promuove e si presenta questa guida, molto ben fatto. In questa edizione, gli oli extra vergini di oliva presenti provengono da Spagna, Portogallo, Italia, Croazia, Israele, Grecia, Francia, Slovenia, Turchia, Marocco, Cile, Giordania, Arabia Saudita, Germania, Sudafrica, Tunisia e Stati Uniti, Paesi che hanno aderito e partecipato alla terza edizione del concorso. 

Si possono evidenziare tanti altri aspetti, ma credo che la migliore soluzione sia prenderla in esame direttamente. Oltre alla versione cartacea, la Evooleum Guida è disponibile anche attraverso le app per iOS e Android. L’obiettivo, come precisano i curatori della guida,  è di aiutare il consumatore a capire che “un grande olio extra vergine di oliva non è solo un altro prodotto o ingrediente, ma piuttosto il risultato finale di un'alleanza forte e millenaria - che è certamente benefica - tra l'umanità e l'ulivo, la leggendaria Olea europaea”.

 

 

Nella foto di apertura, di Olio Officina, uno scorcio della copertina nel buio di un oliveto di notte. Nel corpo del testo, una foto di Mercacei, nel cuore del mattino, a colazione

Luigi Caricato - 18-09-2018 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Luigi Caricato
L'INCURSIONE

LUIGI CARICATO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Una nuova generazione di biocomposti a base di fibre d'oliva

Una nuova generazione di biocomposti a base di fibre d'oliva

L’interessante progetto europeo Compolive, pensato per la creazione di nuovi composti derivati dal residuo di potatura delle olive. Ora i nuovi biomateriali da sviluppare saranno più sostenibili e sono programmati per molte applicazioni industriali. Tutto ciò rientra nell'attuale politica europea per l'attuazione di un'economia circolare, che promuove il riciclaggio e il riutilizzo delle risorse nell'Unione Europea

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Raccontare e sperimentare l’olio

Andare oltre le consuetudini. È molto importante mettersi in relazione con gli chef, perché possono ogni volta nascere idee nuove e preziose. La cucina va raccontata sempre, con tutte le sue emozioni; e anche l’olio extra vergine di oliva è uno di quei alimenti che va a sua volta raccontato, mettendolo in relazione con gli altri cibi. Da qui la creazione di nuovi prodotti, nati dalla collaborazione con gli chef. Intervista a Serena Mela, del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione