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Rischi al ristorante

Cosa succede se ordiniamo una pietanza contenente alimenti surgelati non dichiarati nel menu? Si tratta forse di una tentata frode in commercio? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone

Rischi al ristorante

 

HO RISCHIATO DI ORDINARE AL RISTORANTE UNA PIETANZA CONTENENTE ALIMENTI SURGELATI NON DICHIARATI NEL MENU. C'È TENTATA FRODE IN COMMERCIO?

In merito la Corte di Cassazione è ad oggi più che mai chiara nello spiegare che il tentativo di frode in commercio è configurabile indipendentemente dall'inizio di un concreto rapporto contrattuale con il cliente, poiché è in realtà sufficiente la mera messa in commercio del prodotto alimentare. 

Si pensi proprio al caso del ristoratore che ometta di indicare nel menu la presenza di eventuali prodotti ittici surgelati. Restando nella fattispecie citata, quindi, non serve che vi sia una concreta trattativa pendente tra il ristoratore e il cliente, in quanto l'inclusione di per sé delle pietanze nell'apposito menu senza l'indicazione del prodotto surgelato, configura una proposta contrattuale nei confronti dei potenziali avventori-clienti. 

La lista delle vivande cosi offerta al pubblico esprime in buona sostanza un'indiscussa univoca volontà di porre in vendita tutto il cibo ivi elencato, disponibile ad essere ordinato da chiunque.

 

Per quanti desiderino contattare il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law, è possibile farlo scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: avvocati.csda@libero.it

 

La foto di apertura è di Olio Officina

 

Giorgia Antonia Leone - 14-08-2018 - Tutti i diritti riservati

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

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