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Chi compera il vino on line

Focus vino. In Italia sono in particolare i cinquantenni a scegliere l'acquisto su canali telematici. Il profilo tipo coincide con un maschio, di età media 48 anni e un prezzo medio pagato a bottiglia pari a 13 euro, con preferenza verso i vini rossi. È quanto evidenziato da uno studio realizzato da Wine Monitor Nomisma in collaborazione con Vino75.com

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Chi compera il vino on line

Sebbene l’e-commerce pesi ancora per meno del 2% sulle vendite off-trade di vino in Italia, i tassi di crescita a doppia cifra percentuale che stanno interessando, anno dopo anno, gli acquisti in questo canale non possono passare certo inosservati, soprattutto da parte dei produttori.

È quanto si legge in una nota stampa di Wine Monitor Nomisma. Ed è proprio in collaborazione con Vino75.com, l’enoteca specializzata per la vendita online nata a Firenze nel 2014 all’interno dell’acceleratore di startup Nana Bianca, che è stato realizzato un report sul profilo dell’acquirente italiano di vino on-line.

L’approfondimento - secondo questa nota - ha messo in luce come l’identikit del “consumatore tipo” riguardi una persona di genere maschile, di 48 anni di età (il 61% degli acquirenti appartiene alla cosiddetta “generazione X”, di fascia di età 36-55 anni), residente nelle regioni del Centro-Nord Italia e con una predilezione verso i vini rossi fermi e gli spumanti.

“Sebbene in Italia l’e-commerce del vino pesi in maniera ancora marginale sulle vendite totali, è indubbio che il trend sia in crescita; basti guardare a cosa sta accadendo al di fuori dei confini nazionali dove in mercati come Francia o Regno Unito l’incidenza delle vendite di vino on-line supera il 10% o addirittura il 20% nel caso della Cina”, dichiara Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor di Nomisma.

Sul fatto che si tratti di un fenomeno in crescita non ci sono dubbi e gli stessi produttori di vino ne sono consapevoli, così come hanno dichiarato le circa 200 imprese vinicole intervistate da Wine Monitor in occasione dell’approfondimento. “Già oggi circa il 50% delle imprese intervistate vendono on-line i propri vini – direttamente o tramite siti specializzati –, mentre un altro 17% ha intenzione di ricorrere a questo canale nei prossimi anni”, continua Pantini.

Ma quanto si spende mediamente nell’acquisto di vino on-line? Il prezzo medio di una bottiglia acquistata (da 0,75 ml, iva inclusa) si aggira attorno ai 13 euro, ma arriva a superare i 14 nel caso dei rossi fermi e degli spumanti. Facendo poi un confronto per fascia di età degli acquirenti, si scopre che i Millennials italiani, per quanto pesino meno (per ora) negli acquisti rispetto alla generazione X (36-55 anni) e ai baby boomers (56-65 anni), comprano però bottiglie più costose: nel caso dei rossi fermi il prezzo medio a bottiglia arriva vicino ai 16 euro mentre negli spumanti supera addirittura questo livello.

“Dalla nostra esperienza come piattaforma tecnologica di riferimento per le piccole e medie imprese vitivinicole di eccellenza, l’e-commerce rappresenta sempre di più un canale di vendita fondamentale per la strategia commerciale delle cantine” dichiara invece Andrea Nardi Dei, Fondatore e ceo di Vino75.com. 

“Il motivo risiede nel fatto che l’e-commerce valorizza il prodotto grazie a contenuti divulgativi facilmente fruibili, oltre a poter far raggiungere mercati lontani e complessi come quello cinese, dove la distribuzione tradizionale del vino italiano fatica ad entrare“ conclude Nardi Dei. In effetti, pur a fronte di una crescita di oltre il 30% nelle importazioni cinesi di vino dall’Italia registrata nel 2016 rispetto all’anno precedente, la quota dei nostri prodotti sul totale degli acquisti di questo paese resta ancora marginale, non arrivando al 6%. Qualche motivo ci sarà.

 

 

Si ringrazia, per i contenuti di questo articolo, Denis Pantini. La foto di apertura è di Luigi Caricato

OO M - 02-04-2017 - Tutti i diritti riservati

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