Giovedì 28 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Adotta il contadino

Alfonso Pascale

Nella Valle del Comino, in provincia di Frosinone, due giovani agricoltori di Alvito hanno lanciato un'idea nuova: con un'applicazione digitale e il relativo sito web si agevolano i contatti e le relazioni tra i cittadini e le aziende agricole che intendono aderire al progetto. Emiliano Iacobone ha 28 anni e conduce un'azienda di 10 ettari a indirizzo cerealicolo e bufalino. La sua fidanzata, la ventisettenne Barbara Del Bove, coltiva 2 ettari di noccioleto e altri 8 sono utilizzati per le produzioni cerealicole. E come ulteriore attività si sono inventati il progetto "Adotta il contadino" a cui collaborano tre studenti universitari della zona: Susanna, Alice e Mirko.

In cosa consiste il progetto? Non è la vendita on line di prodotti agricoli. Né il mercatino di Campagna amica dove trovi, al posto del produttore, una hostess che ti vende i pomodori e ti mette nella busta della spesa il modulo per andare a fare la dichiarazione dei redditi alla Coldiretti. E' invece un servizio per facilitare l'incontro "intimo", lo scambio culturale, prima ancora che economico, tra chi produce un alimento e chi lo acquista. Nella fase post-fordista e nella nuova ruralità, Barbara ed Emiliano hanno reinventato - mediante l'ausilio delle tecnologie digitali - una forma di relazione commerciale personalizzata. Si tratta di una relazione fiduciaria che si aggiunge ad altre forme di scambio economico. In realtà, la vendita diretta in azienda non è un mero scambio economico, ma uno scambio di prossimità: conta l’”intimità” della relazione tra l’agricoltore e il cliente, il trasmettersi vicendevolmente saperi esperienziali, la contaminazione interculturale che si realizza e, soprattutto, il reciproco aiuto che si stabilisce.

Come funziona? Le aziende agricole si iscrivono sull'applicazione. E ricevono dal team di progetto una email di avvio del percorso per raccontare le proprie qualità. I ragazzi che gestiscono il progetto offrono alle aziende una vera e propria consulenza per la promozione dei prodotti. Il cliente può così farsi un'idea precisa del produttore che "adotta" e scegliere la formula di ritiro: direttamente in azienda o mediante la spedizione a casa. Ma una volta che tra il produttore e il cliente si stabilisce la relazione, anche loro entrano a far parte del team di progetto, conservando naturalmente il loro ruolo. Tale modalità di vendita si regge, infatti, sul principio di reputazione. Quest’ultima è alimentata dalla fiducia che si stabilisce all’interno del team del progetto e, dunque, tra tutti gli stakeholders. La relazione produttore agricolo/cliente deve pertanto essere genuina, cioè riconosciuta da tutti. “Genuinus” era il figlio che il padre riconosceva prendendolo sulle ginocchia (“genu”). Se diventa una forma d’imitazione della relazione – e questo avviene quando il rapporto è oscurato e, di fatto, sostituito dalla relazione tra il gestore del servizio e gli acquirenti - alla lunga la reputazione da buona può diventare cattiva. E l’inautenticità della relazione, la sua contraffazione renderà inefficace la medesima modalità di vendita.

Qual è allora il piatto forte del progetto? Il cittadino non è soltanto un semplice acquirente che fa la spesa da un agricoltore. Egli stabilisce con l'azienda una relazione reale. Gratuitamente, potrà vivere l'esperienza di partecipare di persona alle attività quotidiane che si svolgono in azienda: la raccolta dei prodotti, la mungitura, la vendemmia, la semina, la potatura, la tosatura, ecc. E pagando il servizio, potrà pernottare, consumare il pasto, fare attività culturali, educative, sociali e ricreative nelle aziende. Questo è il significato della formula "adotta il contadino". Il termine "adottare" deriva dal latino "adoptare" che significa "scegliere", "eleggere". Ma anche il contadino "adotta il cliente" perché "adoptare" significa anche "accogliere". Frequentando l'azienda agricola adottiamo e siamo adottati. Diventiamo co-produttori del vino che mettiamo a tavola. Servendoci di un orto o di un maneggio per sentirci meglio, non ci consideriamo semplicemente utenti ma partecipanti all’attività. Diventiamo anche noi, "vignaioli", “ortolani”, "butteri".

Con il progetto "Adotta il contadino", consumare, fruire e produrre non costituiscono più azioni separate, lontane tra di loro, ma tornano ad essere un insieme di atti attraverso i quali definiamo ed esprimiamo la nostra identità, costruiamo la nostra vita quotidiana, entriamo in relazione con altri individui. Non dobbiamo avere remore a sentirci "clienti". Il termine “cliente” viene da una comune radice indoeuropea, "śru", che ha assunto in sanscrito la forma verbale "śru", in greco "kly" e in latino "clu". La radice indoeuropea "śru" fu composta da ś+ru, che in origine significava “stare vicino [ś] ad un rumore [ru]”, da cui “ascoltare”. Il significato originario di queste radici è, dunque, “ascoltare”, “sentire”. In tale accezione, il cliente è chi si pone in ascolto e, nello stesso tempo, viene ascoltato. Ha una funzione potenzialmente attiva e paritaria. E anche la relazione d’aiuto, nel caso del cliente di un servizio culturale, educativo, sociale e socio-sanitario, può essere creata nella reciprocità e pari responsabilità.

Alfonso Pascale - 24-10-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il Casa Coricelli 100% italiano

Il Casa Coricelli 100% italiano

Il punto di forza e di novità è nella tracciabilità certificata, ben evidenziata in etichetta. Il numero di lotto rimanda a una materia prima pugliese, e in particolare proveniente dalle province di Taranto e Brindisi. Sapidità, armonia, morbidezza, una nota dolce persistente al primo impatto, il gusto che ricorda il carciofo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Marisa Iocco, chef e patron di Spiga Ristorante a Boston, ci propone un dolce tipicamente americano, molto popolare e ormai ritenuto così familiare da non poterlo togliere dal menu, per quanto è richiesto. Lo stesso dolce è stato proposto in occasione del progetto di comunicazione e formazione che si è tenuto a fine 2019 a Boston, Providence e New York, organizzato dai consorzi di qualità degli oli extra vergini di oliva Ceq Italia e, per la Spagna, da QvExtra! con il supporto dell’Unione europea

EXTRA MOENIA
Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

L’olio San Giuliano, il noto marchio sardo di Alghero, si aggiudica quattro ori all’International Olive Oil Competition di New York. Nel corso di quest'anno ha inoltre ricevuto molti altri prestigiosi riconoscimenti, a Los Angeles e a Zurigo, come pure in Italia. Il tutto a partire dai 167.495 ulivi di proprietà

GIRO WEB
Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Si chiama “Lavora con agricoltori italiani” ed è una iniziativa di Cia-Agricoltori Italiani. Si tratta, per l'esattezza, di un portale di intermediazione per mettere in contatto lavoratori e aziende agricole. Ora però si attendono misure concrete da parte delle Istituzioni, la mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni

OO VIDEO

L’olio musicale

È un olio che racconta la passione della famiglia Mela per la musica ed è dedicato ai 70 anni del Festival di Sanremo. A raccontarlo, a Olio Officina festival 2020, Serena Mela, dell’azienda imperiese Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Non tutti gli italiani conoscono l'olio extra vergine di oliva. Lo consumano, certo, ma ne ignorano la natura e il valore. Lo si vede da come acquistano l’olio al supermercato, scegliendo sempre quello in offerta al prezzo più stracciato. Ecco allora un utile strumento per acquisire le giuste conoscenze e imparare a impiegare al meglio tutti gli extra vergini > Silvia Ruggieri