Sabato 18 Agosto 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Il web, la parola, il giornalismo che non c'è

Alfonso Pascale

Le nostre intelligenze sono oggi contese da due criteri di razionalità: il criterio della parola scritta che è analitico ed esalta la memoria, e il criterio dell’audiovisivo che colpisce con la fulmineità dell’immagine sintetica.

Con il prevalere dell’immagine audiovisiva la realtà viene derealizzata, banalizzata, fagocitata in una quantità di messaggi di fronte ai quali l’individuo non è in grado di filtrare razionalmente quelli più importanti da quelli meno.

La televisione poi, pur essendo uno straordinario mezzo di documentazione, schiaccia tutto sul presente senza alcun rapporto con il passato, con la tradizione. I programmi televisivi che riguardano la storia forniscono reperti di età passate senza alcun rapporto con il presente.

Ma la memoria è la base dell’identità. Allora solo il libro, cioè la parola scritta riparata e protetta in un luogo dove si può tornare in ogni momento, può difendere la memoria e restituirci l’identità.

Dopo l’invenzione della scrittura e della stampa, le tecnologie audiovisive e digitali rappresentano la terza innovazione nell’ambito dei media. Siamo dinanzi ad una immissione massiccia di informazioni e messaggi che, tuttavia, non produce necessariamente un progresso nella sfera pubblica.

Quando esistevano solo i libri e i giornali di massa, c’erano editori e giornalisti capaci di “concentrare” l’interesse di un numero ampio di lettori su poche questioni politicamente importanti da regolare.

Oggi il web mette a disposizione un’infinità di portali, le cui comunità digitali sono chiuse in se stesse senza quelle competenze del buon vecchio giornalismo: quelle che sapevano esprimere la forza inclusiva, interpretando e commentando temi, contributi e informazioni davvero utili per il dibattito pubblico.

Se si vogliono formare giornalisti di questo tipo, bisogna costruire competenze non limitate alla comunicazione digitale. Ci vorrebbe una formazione che riguardi la parola, l’immaginazione letteraria, il senso critico delle cose, una capacità di leggere e scrivere libri. Si tratta di formare giornalisti che dovrebbero essere degli educatori di coscienze consapevoli e vigili. Dovrebbero costituire dei collanti inclusivi.

Alfonso Pascale - 12-08-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Gli oli

Gli oli "speciali" fanno crescere in Italia la Pietro Coricelli Spa

Il primo semestre si chiude con un fatturato di circa 63 milioni di euro e un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. Una linea di successo, "Ethnos", che comprende Chia, Cocco, Argan, Avocado, Sesamo, Noce, Zucca, Canapa e Lino. Ma vi sono anche gli oli certificati Vegan OK, biologici e di sola spremitura, scelti dalle maggiori catene distributive italiane 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il progetto Dedicati

Innovare nel comparto olio da olive non è semplice, ma è proprio a partire dal mondo della ristorazione che si può dar luogo a una decisiva e significativa svolta al prodotto. Nostra intervista ad Anna Baccarani, Trade Marketing Manager di Olitalia, durante i lavori della prima edizione (28 maggio 2018) del Forum Olio & Ristorazione 

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese