Lunedì 20 Novembre 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Il web, la parola, il giornalismo che non c'è

Alfonso Pascale

Le nostre intelligenze sono oggi contese da due criteri di razionalità: il criterio della parola scritta che è analitico ed esalta la memoria, e il criterio dell’audiovisivo che colpisce con la fulmineità dell’immagine sintetica.

Con il prevalere dell’immagine audiovisiva la realtà viene derealizzata, banalizzata, fagocitata in una quantità di messaggi di fronte ai quali l’individuo non è in grado di filtrare razionalmente quelli più importanti da quelli meno.

La televisione poi, pur essendo uno straordinario mezzo di documentazione, schiaccia tutto sul presente senza alcun rapporto con il passato, con la tradizione. I programmi televisivi che riguardano la storia forniscono reperti di età passate senza alcun rapporto con il presente.

Ma la memoria è la base dell’identità. Allora solo il libro, cioè la parola scritta riparata e protetta in un luogo dove si può tornare in ogni momento, può difendere la memoria e restituirci l’identità.

Dopo l’invenzione della scrittura e della stampa, le tecnologie audiovisive e digitali rappresentano la terza innovazione nell’ambito dei media. Siamo dinanzi ad una immissione massiccia di informazioni e messaggi che, tuttavia, non produce necessariamente un progresso nella sfera pubblica.

Quando esistevano solo i libri e i giornali di massa, c’erano editori e giornalisti capaci di “concentrare” l’interesse di un numero ampio di lettori su poche questioni politicamente importanti da regolare.

Oggi il web mette a disposizione un’infinità di portali, le cui comunità digitali sono chiuse in se stesse senza quelle competenze del buon vecchio giornalismo: quelle che sapevano esprimere la forza inclusiva, interpretando e commentando temi, contributi e informazioni davvero utili per il dibattito pubblico.

Se si vogliono formare giornalisti di questo tipo, bisogna costruire competenze non limitate alla comunicazione digitale. Ci vorrebbe una formazione che riguardi la parola, l’immaginazione letteraria, il senso critico delle cose, una capacità di leggere e scrivere libri. Si tratta di formare giornalisti che dovrebbero essere degli educatori di coscienze consapevoli e vigili. Dovrebbero costituire dei collanti inclusivi.

Alfonso Pascale - 12-08-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Il Progetto educativo Monini 2017/2018

Il Progetto educativo Monini 2017/2018

Mo`e la favola dell'olio. Alla Camera dei Deputati le scuole vincitrici del progetto di educazione alimentare dell'azienda umbra. Con loro Gianfranco Vissani, Sara Farnetti e il tecnologo alimentare Salvatore Velotto. Oltre ai fratelli Monini, ovviamente: Zefferino, presidente di Monini Spa, e Maria Flora, direzione immagine e comunicazione

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

La genesi dell'oliva

In un video emozionale e insieme documentaristico l'azienda veneta Frantoio Fratelli Turri di Cavaion Veronese, fa comprendere a chi non ha confidenza con il frutto dell'oliva, come si forma e si struttura il frutto ne corso dei mesi e come alla fine nasca l'olio extra vergine, quello a marchio Garda Dop Turri di varietà Casaliva

BIBLIOTECA OLEARIA
The Olive Tree Genome. Genetica e genomica dell’olivo

The Olive Tree Genome. Genetica e genomica dell’olivo

Il libro - a cura di Eddo Rugini, Luciana Baldoni, Rosario Muleo e Luca Sebastiani - fornisce un'introduzione alla genetica, alla genomica e all’allevamento dell'olivo, pianta longeva e multifunzionale, rilevante non soltanto per la produzione di olive da tavola e da olio, ma anche per il paesaggio e per la storia delle zone rurali