21 Ottobre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Il web, la parola, il giornalismo che non c'è

Alfonso Pascale

Le nostre intelligenze sono oggi contese da due criteri di razionalità: il criterio della parola scritta che è analitico ed esalta la memoria, e il criterio dell’audiovisivo che colpisce con la fulmineità dell’immagine sintetica.

Con il prevalere dell’immagine audiovisiva la realtà viene derealizzata, banalizzata, fagocitata in una quantità di messaggi di fronte ai quali l’individuo non è in grado di filtrare razionalmente quelli più importanti da quelli meno.

La televisione poi, pur essendo uno straordinario mezzo di documentazione, schiaccia tutto sul presente senza alcun rapporto con il passato, con la tradizione. I programmi televisivi che riguardano la storia forniscono reperti di età passate senza alcun rapporto con il presente.

Ma la memoria è la base dell’identità. Allora solo il libro, cioè la parola scritta riparata e protetta in un luogo dove si può tornare in ogni momento, può difendere la memoria e restituirci l’identità.

Dopo l’invenzione della scrittura e della stampa, le tecnologie audiovisive e digitali rappresentano la terza innovazione nell’ambito dei media. Siamo dinanzi ad una immissione massiccia di informazioni e messaggi che, tuttavia, non produce necessariamente un progresso nella sfera pubblica.

Quando esistevano solo i libri e i giornali di massa, c’erano editori e giornalisti capaci di “concentrare” l’interesse di un numero ampio di lettori su poche questioni politicamente importanti da regolare.

Oggi il web mette a disposizione un’infinità di portali, le cui comunità digitali sono chiuse in se stesse senza quelle competenze del buon vecchio giornalismo: quelle che sapevano esprimere la forza inclusiva, interpretando e commentando temi, contributi e informazioni davvero utili per il dibattito pubblico.

Se si vogliono formare giornalisti di questo tipo, bisogna costruire competenze non limitate alla comunicazione digitale. Ci vorrebbe una formazione che riguardi la parola, l’immaginazione letteraria, il senso critico delle cose, una capacità di leggere e scrivere libri. Si tratta di formare giornalisti che dovrebbero essere degli educatori di coscienze consapevoli e vigili. Dovrebbero costituire dei collanti inclusivi.

Alfonso Pascale - 12-08-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

In occasione del cinquantesimo Congresso della Società italiana per lo studio delle Sostanze Grasse a Bari, Assitol, l’associazione degli industriali ribadisce la propria fiducia e impegno a favore dei nuovi sistemi di analisi, allo scopo di rafforzare l’analisi sensoriale e garantire in tal modo il consumatore

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L’olio secondo Vittorio Sgarbi

Nostra intervista al celebre critico d’arte e opinionista su una materia prima, l'olio extra vergine di oliva, tra le più significative e determinanti per una sana e corretta alimentazione. La produzione dell'olio è una operazione dell'uomo. Si tratta, in quanto tale di una operazione diretta della natura, ed essendo l'olio un elemento primario, è prova che Dio è uno solo

BIBLIOTECA OLEARIA
Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento > Luigi Caricato