Venerdì 16 Novembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

La verità è l’esatto contrario

Alfonso Pascale

Il ministro Centinaio annuncia che il governo chiederà al Parlamento di non ratificare il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), il trattato commerciale tra Unione europea e Canada. Il motivo di questa posizione è che l'accordo tutelerebbe solo una piccola parte dei prodotti tipici. 

La verità è l’esatto contrario. L’assenza di ogni tutela è la situazione attuale, il Ceta invece riconosce 143 certificazioni tipiche europee, di cui 41 italiane. Certo, non sono tutte e quelle che sono rimaste fuori potrebbero essere teoricamente imitate in Canada. Ma per capire di cosa si parla bisogna considerare che per l’Italia l’80 per cento della produzione e oltre il 90 per cento dell’export agroalimentare Dop/Igp sono composti da 10 prodotti, tutti tutelati dal Ceta. Anzi, il Ceta ne riconosce un’altra trentina, inclusi il cappero di Pantelleria, il kiwi di Latina e la lenticchia di Castelluccio, prodotti che comunque difficilmente verrebbero imitati tra Vancouver e Montréal. 

Gran parte del settore agroalimentare è favorevole all’accordo con il Canada: da Cia e Confagricoltura fino a tutti i principali consorzi (prosciutto di Parma, aceto di Modena, gorgonzola, Grana padano e Parmigiano reggiano). Ma il ministro Centinaio tiene conto solo della posizione della Coldiretti, che sarebbe invece preoccupata per le importazioni di grano duro.

La Cia ha dimostrato che dal 21 settembre 2017, cioè da quando l'accordo è provvisoriamente in vigore, l’approvvigionamento di grano canadese è diminuito del 35%. Si conferma, così, la tendenza che ha caratterizzato gli arrivi negli ultimi anni: nel triennio 2014-2017, le importazioni di frumento sono passate da 1,6 milioni (2014) a 795 mila (2017). Ma sappiamo che un conto sono i dati reali e un altro conto è la percezione.

La Coldiretti utilizza molto l'allarmismo nella sua comunicazione e ha bisogno di dire che siamo invasi dal grano canadese. Non importa se poi i cittadini hanno la percezione di una situazione irreale e si fanno un'idea su dati di fatto errati.

Alfonso Pascale - 19-06-2018 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Fare squadra. È l'ambizioso obiettivo che è stato sottoscritto dal presidente e ad Carapelli Firenze SpA Pierluigi Tosato, del gruppo Deoleo, e dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino. L'accordo è stato siglato a Roma e punta su innovazione e sviluppo del mercato degli oli extra vergini  di oliva di qualità superiore. 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti