Lunedì 25 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Le risorse promesse

Pasquale Manca

Fino a pochi mesi fa le aziende italiane, specie nel manifatturiero, venivano invitate, in maniera molto energica e convincente, a fare investimenti per rendere, giustamente, più efficienti e più “connesse” le proprie linee produttive e gli stessi processi produttivi. 
Industria 4.0 e Agricoltura 4.0 sono diventati dei mantra che avrebbero permesso non solo di migliorare l’efficienza interna ma addirittura di migliorare il rating creditizio (quello per cui le banche concedono o meno linee di finanziamento). 
Le aziende italiane hanno risposto con entusiasmo a questo invito, perché non c’è Paese che abbia migliori imprenditori (lo affermo a ragion veduta e dopo aver visitato, e non da turista, oltre quaranta Paesi nel mondo), che hanno investito loro risorse, anticipando le risorse promesse di cofinanziamento pubblico, saldando i fornitori, chi per migliaia, chi per centinaia, chi per milioni di euro come la mia famiglia. 

Siamo quindi al paradosso: le aziende che hanno investito di più, che hanno qualificato meglio il proprio personale, che hanno migliorato la sicurezza dei propri dipendenti e quella dei propri prodotti si trovano adesso in crisi di liquidità o perché il fatturato è calato sensibilmente oppure perché si è addirittura azzerato. Nel frattempo c’è solo un “click”, un invio, da parte degli enti pagatori che rappresenta, in molti casi, la differenza tra la vita o la morte economica di una impresa e che, per qualche oscuro e sconosciuto motivo, non avviene nonostante gli iter di verifica degli investimenti siano andati a buon fine. 

Far arrivare i fondi dei progetti cofinanziati nel più breve tempo possibile rappresenta, oltreché un provvedimento di buon senso, una di quelle misure a costo zero che faciliterebbero la ripartenza della manifattura e del nostro Paese.
Chiediamo tutti, opposizioni comprese, e a gran voce sia al Governo nazionale che a quelli regionali di azzerare una burocrazia opprimente che neanche in un momento come questo molla la presa. 

Togliamo i pesi morti e facciamola volare per davvero questa bellissima Italia!

 
 
 

 

Pasquale Manca - 21-04-2020 - Tutti i diritti riservati

Pasquale Manca

Pasquale Manca, imprenditore oleario algherese, a capo della Domenico Manca Spa, nota per il marchio Olio San Giuliano. Nel 2016, in occasione dei cento anni dell’azienda, ha voluto festeggiare, insieme con il padre Domenico, piantando ben 100 nuovi ettari di olivi, con il dichiarato proposito di raggiungere quota 500 ettari, se non addirittura superarla. Ad oggi gestisce direttamente circa 250 ettari di oliveto, mentre altri 120 ettari di terreni, sempre destinati a olivo, sono anch’essi pronti. Il progetto si chiama “Novolivo” e segna una netta scelta di campo tra to buy e to make, ove la seconda opzione diventa sempre più preponderante.

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