21 Ottobre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > italia

Omaggio a Giovanni Berlinguer

Già cinquant’anni fa aveva ben chiara la differenza tra una ruralità preindustriale - in cui la salubrità delle campagne era per massima parte solo potenziale - e una ruralità nuova che egli già scorgeva nell’incipiente esodo urbano, indotto da una domanda sempre più impellente di benessere fisico e psichico che solo un'agricoltura modernizzata era ed è in grado di raccogliere e soddisfare

Alfonso Pascale

Omaggio a Giovanni Berlinguer

Giovanni Berlinguer era una persona straordinaria che sapeva porre interrogativi per stimolare il senso critico e la ricerca di nuove e più esaurienti risposte. Mi piace ricordare la sua particolare attenzione al rapporto tra città e campagne e tra agricoltura e ambiente; una sensibilità che egli ha manifestato in diverse occasioni.

In un convegno promosso nel 1965 a Roma dall’Alleanza dei contadini e dalla Lega dei comuni democratici, sulle strutture civili nelle campagne, Berlinguer svolse una relazione sul tema “Sanità e previdenza nelle campagne”. Dopo essersi posto la domanda se “le condizioni di salute nelle campagne fossero peggiori o migliori rispetto alla città”, così continuò: “Se si pensa alle abitazioni spesso fatiscenti, alla carenza di servizi igienici, alla fatica del lavoro nei campi non compensata, spesso, neppure sul piano calorico, da una sufficiente alimentazione, la risposta parrebbe ovvia. Questa risposta hanno dato a se stessi, del resto, coloro che hanno preso la via della città, spinti dall’esigenza di star meglio, come salute, come guadagno, come cultura. Non si dimentichi, però, che insieme ad una fuga di massa dalle campagne, vi è una fuga verso i campi, una fuga di élites urbane, una tendenza dei ceti più ricchi a spostare la residenza in zone periferiche, non solo per affermare nell’isolamento il proprio distacco e supremazia di classe, ma anche per ricercare condizioni di maggiore salubrità. Il fatto che ciò sia riservato a pochi, che avvenga anzi a spese dei più, può implicare un giudizio sul piano morale; ma non deve far dimenticare che l’ambiente delle nostre città è più favorevole allo sviluppo di quelle malattie degenerative che costituiscono il capitolo più grave e più arduo della medicina odierna”.

Già cinquant’anni fa, Giovanni Berlinguer aveva ben chiara la differenza tra una ruralità preindustriale - in cui la salubrità delle campagne era per massima parte solo potenziale - e una ruralità nuova che egli, con la sua sensibilità di medico, già scorgeva nell’incipiente esodo urbano, indotto da una domanda sempre più impellente di benessere fisico e psichico che solo un'agricoltura modernizzata era ed è in grado di raccogliere e soddisfare.

Concludendo, vent'anni dopo, un convegno promosso a Palermo nell'aula magna della facoltà di agraria dal Centro studi e iniziative di politica economica in Sicilia sui temi del rapporto agricoltura-ambiente, Giovanni Berlinguer pose l'accento sul ruolo che l'agricoltura svolge e può continuare a svolgere per il riequilibrio dell'ambiente. E precisò le quattro direzioni di questa funzione riequilibratrice: "In primo luogo sul versante del lavoro umano. Non dobbiamo considerare necessariamente stagnante o regressiva l'occupazione in agricoltura. Ci sono già forme di lavoro a tempo parziale, e altre possono nascere se si modificano le tecniche produttive , se si accresce la superficie coltivata, se si sviluppa l'agriturismo. In secondo luogo sul versante della nutrizione umana. La valorizzazione delle produzioni mediterranee può, da un lato, migliorare la salute e, dall'altro, incentivare l'attività agricola e agroalimentare del Mezzogiorno e delle isole. Terza questione sul versante della regolazione delle acque e nella produzione di energia alternativa. Quarto, sul versante del territorio. L'agricoltura può riequilibrare il rapporto tra costa e interno, tra pianura e collina, tra grandi e piccoli centri". Come si può notare, egli ha avuto, sin dagli inizi, una visione attenta alle istanze ambientaliste ma mai subalterna.

Grazie Giovanni!

 

La foto di apertura è tratta da Internet

Alfonso Pascale - 07-04-2015 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Luigi Caricato
L'INCURSIONE

LUIGI CARICATO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

In occasione del cinquantesimo Congresso della Società italiana per lo studio delle Sostanze Grasse a Bari, Assitol, l’associazione degli industriali ribadisce la propria fiducia e impegno a favore dei nuovi sistemi di analisi, allo scopo di rafforzare l’analisi sensoriale e garantire in tal modo il consumatore

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L’olio secondo Vittorio Sgarbi

Nostra intervista al celebre critico d’arte e opinionista su una materia prima, l'olio extra vergine di oliva, tra le più significative e determinanti per una sana e corretta alimentazione. La produzione dell'olio è una operazione dell'uomo. Si tratta, in quanto tale di una operazione diretta della natura, ed essendo l'olio un elemento primario, è prova che Dio è uno solo

BIBLIOTECA OLEARIA
Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento > Luigi Caricato