Giovedì 19 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > cultura

Il '68 dei contadini

Il 2 dicembre di 47 anni fa due braccianti, Angelo Sigona e Giuseppe Scibilia, furono uccisi dalla polizia solo perché scioperavano. L’uso immotivato delle armi su folle di contadini inermi ci fa comprendere la gravità di quegli anni. La protesta ebbe inziio il primo marzo alla Fiera di Verona, dove alcune centinaia di aderenti alla Coldiretti avevano preso letteralmente d’assedio il tavolo della presidenza, protestando contro il presidente della Coldiretti Paolo Bonomi e il ministro dell’agricoltura Franco Restivo

Alfonso Pascale

Il '68 dei contadini

Alla fine di un lungo ’68 contadino, una forte emozione suscitarono i fatti di Avola, dove il 2 dicembre di 47 anni fa due braccianti, Angelo Sigona e Giuseppe Scibilia, sono uccisi e altri cinquanta feriti dalla polizia. Scioperavano per ottenere che i miseri salari agricoli fossero almeno eguali all’interno della provincia. Ebbe molta eco nell’opinione pubblica l’uso immotivato delle armi su folle di contadini inermi. Insomma, si ripeté quel moto spontaneo di solidarietà che avevano suscitato gli eccidi perpetrati dalla polizia in occasione delle occupazioni delle terre nel secondo dopoguerra.

Il ’68 contadino era iniziato il primo marzo alla Fiera di Verona, dove alcune centinaia di aderenti alla Coldiretti avevano preso letteralmente d’assedio il tavolo della presidenza di un convegno organizzato dalla loro organizzazione. Protestavano contro il presidente della Coldiretti, Paolo Bonomi, e il ministro dell’Agricoltura, Franco Restivo, per il disinteresse del governo nei confronti dell’agricoltura. Lanciarono cartocci di tetrapak pieni di latte, uova e ortaggi di vario tipo e dimensione. Non smisero il tiro a bersaglio fino a quando non intervennero le forze dell’ordine.

Per tutta la primavera del ’68, la mobilitazione nelle campagne divenne sempre più viva ed estesa. E sfociò, per iniziativa dell’Alleanza dei contadini, nella “manifestazione nazionale dei sessantamila”, che si svolse il 5 luglio a Roma. Memorabile rimase anche la forte e coesa mobilitazione dei viticoltori che si sviluppò nelle strade di Asti, dentro e fuori la città, in cinque “giornate di lotta” con l’impiego di miglia di trattori. Per tentare di spegnere la protesta venne impiegato lo schieramento delle forze di polizia in tenuta antisommossa la cui imponenza era del tutto ingiustificata. La radicalità dei comportamenti e l’atteggiamento repressivo della polizia furono un tratto comune di tutte le azioni di lotta che in quel periodo si misero in scena nelle città e nelle campagne.

Ma nessuno ne colse le ragioni più profonde, i fili che collegavano permanenze e cesure antiche a nuove domande di soggettività e di relazioni interpersonali fondate sull’aiuto reciproco e sulla solidarietà. E il fatto che il ’68 non si svolse solo nelle università e nelle fabbriche ma anche nelle campagne, continua ad essere taciuto nei libri di storia.

Lo scontro di Avola è stato messo in relazione, da alcuni storici, anche alla “strategia della tensione” che settori decisivi dell’apparato statale e dei gruppi dirigenti politici ed economici stavano avviando per respingere la domanda di cambiamento. Una domanda profonda che permeava l’insieme della società nel suo complesso.

 

La foto di apertura è di Luigi Caricato

Alfonso Pascale - 04-12-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Novità di prodotto. Si amplia la gamma della Famiglia Mela di Imperia. Si tratta di un monocultivar Taggiasca che arricchisce l’ampia offerta di produzioni della nota azienda ligure. Si presenta con un abbigliaggio in chiave moderna, in linea con le esigenze di bellezza e bontà proprie del pubblico dei millenials

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Aurevo. L’olio al centro delle attenzioni

È una delle tre proposte ristorative presenti all’interno del Palazzo di Varignana. Per chi ha piacere di andarci, è possibile degustare tutti gli oli prodotti nelle tenute di Agrivar a Castel San Pietro Terme, sui colli bolognesi. Il contesto è unico e ha due anime: è un resort e insieme una azienda agricola con oltre 200 ettari. L’intervista a Eleonora Berardi, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Tre i punti di forza: legame con il territorio, storia e tradizione

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo