Martedì 12 Novembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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L’olio che non ti aspetti

Nell’ambito della quarta edizione dell’evento "Un Castello di Libri”, in programma a Voghera sabato 19 e domenica 20 ottobre, ci sarà un momento dedicato agli oli, con particolare riguardo a quelli prodotti nell’Oltrepo’ Pavese. Luigi Caricato, direttore di Olio Officina Magazine, interviene  con Teresio Nardi, fiduciario Slow Food dell’Oltrepò Pavese e di alcuni produttori del territori

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L’olio che non ti aspetti

La “due giorni” di libri e cultura, “Un Castello di Libri” 2019, presso il Castello Visconteo di Voghera,organizzato da Elisabetta Balduzzi di Libreria Ticinum Editore,giunge alla quarta edizione con grandi novità e grandi autori.

Sabato 19 e domenica 20 ottobre sono previsti 8 appuntamenti, con una offerta culturale di alto profilo, con nomi di prestigio di livello internazionale.

“Abbiamo voluto cresce ancora un po’ di più rispetto agli altri anni, offrendo ai nostri affezionati lettori e alla città un’occasione imperdibile di incontri e approfondimenti. Il nostro lavoro di resistenza culturale passa di nuovo da Un Castello di Libri, questa due giorni pensata per mettere a fuoco alcuni temi e parlare di libri in un momento in cui c’è una crisi culturale evidente in tutti i settori” dichiara Elisabetta Balduzzi con la passione che riesce a trasmettere non solo nel suo lavoro di libraia. “Come libreria siamo diventati editori proprio per dare un impulso nuovo alla cultura di questa città. Il libro sul “Cittadino” il settimanale storico di Voghera, diretto da Ambrogio Arbasino, è uno di questi segni che devono far riflettere su come pensiamo e vogliamo la città. E poi abbiamo ospiti di grande livello di fama internazionale, che ha richiesto un notevole investimento e sforzo organizzativo”.

 La manifestazione si svolge nell’ambito delle tre grandi mostre dedicate a Giovannino Guareschi nelle sale del Castello Visconteo di Voghera da venerdì 9 ottobre a domenica 3 novembre e prevede due appuntamenti di IT.A.CÁ Festival del Turismo Responsabile a Pavia e in Oltrepò Pavese con molti eventi il 9-14 e 18-20 ottobre

 

Sabato 19 ottobre

Ed è proprio l’antologia dedicata a “Il cittadino”, il settimanale di Voghera degli anni ’50 – ’60, a inaugurare la manifestazione sabato mattina 19 alle ore 11. “La sera andavamo in via Bellocchio” è una pubblicazione nata dalle idee e dalla amichevole collaborazione tra Ambrogio Arbasino, a suo tempo direttore del giornale, Elisabetta Balduzzi, Guido Conti, Vittorio Emiliani ed Angelo Vicini; è una raccolta di testi mai riuniti in volume che raccontano una Voghera culturalmente viva: i bar storici come luoghi d’incontro, la storia dei partigiani dell’Oltrepò Pavese, la carica straordinaria del jazz in città, musicisti come Pino Calvi che Sinatra voleva come pianista personale, con i primi articoli di un grande scrittore come Alberto Arbasino. La redazione fu centro di formazione per alcuni giovani che diventeranno giornalisti importanti come Vittorio Emiliani, Giuseppe Turani e un cronista e poeta come Angelo Vicini, per uomini di cultura come Tino Giudice. Collaborarono alla testata anche protagonisti della cultura della prima metà del secolo come Dino Provenzal. Un’antologia senza nostalgie, ma utile strumento per capire il presente, modello di un modo di fare il giornalismo che non passa di moda.

Sabato pomeriggio alle 16 un ritorno molto atteso. Fresco di premio Giovannino Guareschi per la sua narrativa, Andrea Vitali presenta il suo nuovo lavoro, “Sotto un cielo sempre azzurro”, da Garzanti. Una nuova storia, sorprendente, che toccherà come sempre il cuore dei lettori. Mattia ha un nonno speciale, Zaccaria. Un tipo alto, magro, con i baffi e un vocione che fa tremare i vetri alle finestre. Da quando è venuto a vivere in casa del nipote, dividendo con lui la camera da letto perché altro posto non c’è, le cose sono cambiate da così a così. Per Mattia la noiosa vita di figlio unico è come se avesse ingranato la quarta e… via nei boschi a imparare i versi degli uccelli e il modo che usano gli alberi per comunicare fra di loro, a cercare castagne o a raccogliere ciliegie arrampicati sui rami. E la sera, aspettando di addormentarsi, il suono della voce del nonno che racconta storie incredibili di luoghi e persone mai sentiti prima. Un paradiso! Con un sacco di verde intorno e un cielo sempre azzurro. Una mattina, però, quando si sveglia, Zaccaria non sembra più lo stesso. È serio, nervoso, e non si capisce di cosa stia parlando. La diagnosi del medico non lascia dubbi: non si può più tenerlo lì. E per Mattia il mondo intero sembra crollare di colpo. Possibile che il nonno sia così grave e non si tratti invece di uno dei suoi scherzi? Oppure è entrato in una realtà tutta nuova che si apre solo davanti agli occhi di chi la sa vedere?

A seguire, alle 17, lo scrittore Guido Conti presenta, per Libreria Ticinum Editore, una importante novità editoriale Cesare Zavattini a Milano, (1929-1939) Letteratura, rotocalchi, radio, fotografia, editoria, fumetti, cinema, pittura. Guido Conti racconta i dieci anni di Cesare Zavattini a Milano. Un’opera fondamentale che contiene decine di testimonianze, polemiche, articoli e testi mai raccolti in volume, con oltre 340 immagini, perché il Novecento si racconta non solo a parole. Za diventerà “il padrone di Milano” intrecciando la propria esperienza con giovani di grande talento come Attilio Bertolucci, Pietro Bianchi, Giovannino Guareschi, Bruno Munari, Carlo Bernari, Vittorio Metz, Giovanni Mosca, Giorgio Scerbanenco, Raffaele Carrieri, Salvatore Quasimodo… Un libro che ridisegna il modo di guardare il secolo passato e la figura del critico letterario, e impone una seria riflessione sul canone novecentesco da trasmettere alle future generazioni.

Chiude la giornata di sabato, alle ore 18, la presenza di una grande studiosa di livello internazionale Chiara Frugoni, autrice di studi e libri sull’arte e la cultura nel medioevo, che presenterà il suo nuovo libro Paradiso vista inferno, buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti edito da Il Mulino. Affianca l’autrice un altro importante studioso, Giuseppe Polimeni, che introdurrà la professoressa. Un incontro davvero da non perdere. Nel Medioevo il diritto all’immagine appartiene soprattutto ai protagonisti del mondo religioso, della Chiesa come delle Sacre Scritture, o a grandi personaggi laici e famosi. Con gli affreschi di Palazzo Pubblico a Siena Ambrogio Lorenzetti ci propone una straordinaria novità, rappresentando gente comune, senza storia. Ad essa per la prima volta è affidato il compito di illustrare la ridente vita in città e in campagna assicurata dall’ottimo governo dei Nove. Non importa che la realtà, ben diversa, fosse fatta di carestie, rivolte, corruzione. Nella prestigiosa Sala dei Nove i cittadini e i contadini senesi del tempo – siamo intorno al 1338 – vedono raffigurata una città orgogliosa dei suoi splendidi palazzi, una lieta e fertile campagna dove vecchi e giovani, donne e bambini, e poi artigiani, mercanti, nobili e intellettuali, contadini e pastori sono partecipi di una convivenza operosa e felice. È il trionfo del Bene Comune, e della guida illuminata dei governanti cittadini. Dove invece ognuno tende al bene proprio ecco infuriare un corteo nefasto: anarchia, violenza, distruzione, soprusi, guerra. Un capitolo vivo di storia medievale, ma non solo: additando il pericolo della Tirannide e le sue conseguenze, questo grande manifesto politico ha parlato a tutte le epoche, e oggi parla a noi con voce particolarmente forte.

 

Domenica 20 ottobre

Si comincia alla mattina alle 11 con il primo appuntamento di IT.A.CÁ. Un incontro eccezionale “L’olio che non ti aspetti” con Luigi Caricato, uno dei massimi esperti di olio a livello nazionale, direttore di Olio Officina Magazine, che ci conduce nel mondo dell’olio e degli ulivi in Oltrepò Pavese, dove ci sono realtà economiche che hanno investito sulla piantumazione di ampie zone di uliveti. L’incontro sarà una sorta di guida alla conoscenza e al corretto impiego degli oli extra di oliva a crudo e in cottura. Un itinerario guidato, tra libri, parole e degustazioni (con il pane e, in purezza per chi lo vorrà, nel bicchiere) di alcuni tra i più significativi extra vergini di produzione nazionale ed estera, unitamente a una selezione di oli autoctoni, prodotti nell’Oltrepò Pavese. Alla degustazione guidata parteciperà attivamente il pubblico. Partecipano all’incontro inoltre: Teresio Nardi, fiduciario Slow Food dell’Oltrepò Pavese e alcuni produttori di olio dell’Oltrepò.

Il pomeriggio, si apre alle ore 16 con un’autrice di altissimo livello, Ben Pastor, scrittrice di gialli storici ambientati nella Germania degli anni trenta. Torna il suo personaggio che ha dato fama all’autrice, Martin Bora. Estate del 1937, la Spagna è in piena guerra civile. Inizia qui la saga di Martin Bora, l’ufficiale della Wehrmacht. Il ventenne Martin si arruola volontario tra le file di Francisco Franco vivendo il dramma spagnolo come un’avventura a cavallo tra idealismo e incoscienza giovanile. E lì si imbatte nel cadavere di un uomo morto ammazzato: è quello di Federico García Lorca, brillante poeta, progressista, omosessuale, un cadavere che fa più paura di un nemico in carne e ossa. Le versioni ufficiali su quella morte non convincono affatto il giovane Martin che inizia una rischiosa inchiesta in paradossale sincronia con l’indagine di un «nemico».

Secondo appuntamento con IT.A.CÁ. alle ore 17. Il viaggio nella storia continua con il mito di Ulisse; il Professore Maurizio Harari presenta il suo libro “Andare per I luoghi di Ulisse”, edito da il Mulino, affiancato dal professore Corrado del Bo. Un viaggio tra reale e immaginario. Chi volesse in Italia ripercorrere i luoghi e ritrovare le immagini del favoloso errare di Ulisse, dove dovrebbe recarsi? L’eroe omerico tocca infatti molte località della penisola. Ormeggiò le navi nel Golfo di Gaeta e s’imbattè nei terribili Lestrigoni, giganti antropofagi, nei pressi di Formia; dalle parti di Terracina, l’antica Anxur, sarebbe stato sepolto l’amico Elpenore, e l’isola Eea fu identificata col promontorio del Monte Circeo: qui s’immaginava la residenza della Maga Circe, con la quale egli visse un anno d’amore. E le mostruose Scilla e Cariddi altro non sono che la trasposizione mitologica dei pericoli dello stretto di Messina. Ulisse e i suoi uomini incontrarono i Ciclopi e vennero fatti prigionieri da Polifemo alle falde dell’Etna. Episodi celeberrimi, immortalati fin dall’antichità in affreschi, mosaici e sculture. Il viaggio termina a Cortona, dove Ulisse, lasciata di nuovo Itaca dopo il periglioso ritorno, avrebbe trovato infine sepoltura.

La due giorni d’incontri si chiude in bellezza alle ore 18 con un’autrice che dal Belgio si è trasferita a Voghera. Patrizia Debicke Va der Noot, presenta La gemma del cardinale de’ Medici, edito da Tea, e dialogherà con lo scrittore Guido Conti. La scrittrice, nota per i suoi romanzi storici ambientati nel periodo nel rinascimento fiorentino, racconta di Don Giovanni de’ Medici, figlio naturale legittimato del granduca Cosimo I, fa ritorno a Firenze alla morte improvvisa e assai sospetta del fratello maggiore Francesco I e della moglie Bianca Capello. L’erede, il cardinale Ferdìnando de’ Medici, che ne apprezza le doti di condottiero e di diplomatico, lo vuole al suo fianco per governare il Granducato di Toscana, uno stato ricco, da generazioni in mano a una dinastia di banchieri, i Medici. Ma i nemici dentro e fuori della famiglia incalzano. Firenze e la Toscana fanno gola a molti e la cosa più importante è ottenere l’appoggio di Stati potenti, come la Santa Sede, la serenissima repubblica di Venezia e l’Impero. Don Giovanni, parte dunque come ambasciatore, ma nel corso dei suoi viaggi dovrà battersi contro una setta religiosa e fanatica che ha la Spagna come mandante…

Per chiudere in bellezza un brindisi con i vini dell’Oltrepò Pavese. Tutti gli incontri sono a ingresso libero

Info: Libreria Ticinum  info@libreriaticinumeditore.it - 0383 212285

 

Si ringrazia per la notizia la Libreria Ticinum

OO M - 10-10-2019 - Tutti i diritti riservati

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