Mercoledì 11 Dicembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

piaceri > extra moenia

Rifondazione olivicola

Sembra quasi evocare il nome di un partito. È quel che chiede Confagricoltura: una rifondazione dell’olivicoltura italiana. Per non morire. Non è facile: occorre puntare su innovazione e sostenibilità. Intanto, secondo Vito Martielli di Rabobank, la domanda a livello mondiale cresce a velocità diverse: stagnante nei tradizionali Paesi consumatori del sud Europa (con un tasso dell'1-2%); crescita moderata nei Paesi sviluppati (+3%) e crescita sostenuta nei Paesi emergenti (oltre il 5%)

OO M

Rifondazione olivicola

"Il settore olivicolo sta affrontando una fase di significativi cambiamenti strutturali a livello mondiale e l'Italia, che ha una forte vocazione produttiva, non può restare arretrata". A sottolinearlo è stato il presidente della Fnp Olivicoltura di Confagricoltura Pantaleo Greco, introducendo i lavori del convegno "L'olivicoltura siamo noi", che si è svolto il 26 giugno a Roma, a Palazzo della Valle.

"Ci sono sfide e nuove opportunità da cogliere – ha proseguito Greco -. La prima sfida è quella della Xylella fastidiosa che continua ad avanzare a una velocità di più di due chilometri al mese provocando un danno epocale. È giunto il momento di trasformare le minacce in opportunità".

Per Vito Martielli, di Rabobank, si osserva "una globalizzazione della domanda mondiale di olio di oliva ma la produzione è diventata più instabile soprattutto nei Paesi del Mediterraneo determinando di conseguenza una maggiore volatilità nei prezzi dell'olio di oliva. La domanda, a livello mondiale, cresce a velocità diverse: è stagnante nei tradizionali Paesi consumatori del sud Europa (con un tasso dell'1-2%); ha una crescita moderata in Paesi sviluppati (+3%) ed una crescita sostenuta nei Paesi emergenti (oltre il 5%)".

"Il ruolo dell'Italia – ha evidenziato Tiziana Sarnari di Ismea – resta quello da protagonista della filiera internazionale ma perde peso". Negli ultimi 20 anni il calo produttivo è stato del 46% a fronte della media mondiale che registra un incremento produttivo del +18% e in particolare della Spagna che è cresciuta del 48%. La campagna olivicola 2018/19 si è chiusa con 175.000 tonnellate, il minimo della produzione degli ultimi decenni (-59,2%), ma è stata a due velocità. Cali produttivi soprattutto nel Mezzogiorno, penalizzato dal maltempo (Basilicata -82%, Calabria -77%, Puglia -65%, Sicilia -66%) a cui si è sommata la Xylella nel Salento, situazione diametralmente opposta al Nord (Veneto +221%, Lombardia +153%), però al Settentrione si produce di meno. "Attenzione anche ai prezzi che continuano a scendere, sia per l'extravergine, sia per il lampante, destando non poche preoccupazioni negli operatori – ha aggiunto la relatrice -. Nelle prime tre settimane di giugno l'olio Evo è arrivato a 5,22 euro/kg".

In Italia il 63% dell'oliveto ha più di 50 anni ed il 49% ha una densità per ettaro minore di 140 piante. "L'olivicoltura – ha detto Salvatore Camposeo dell'Università di Bari - deve rinnovarsi e guardare al mercato, agendo in una logica di innovazione ed eco-sostenibilità. Riconversione con nuovi sesti di impianto produttivi e, nelle zone a rischio, tolleranti alla Xylella; massimizzazione delle risorse, nuovi sistemi colturali, nuove tecnologie di piantumazione e di raccolta con sistemi di guida automatica, nuove cultivar selezionate da un mondo della ricerca attivo e propositivo, sono i capisaldi della nuova filiera olivicola e olearia italiana".

"In questo contesto, il settore ha sfide e nuove opportunità da cogliere - ha indicato Andrea Comacchio del Mipaaft - e il rilancio della filiera può passare anche attraverso un migliore utilizzo degli strumenti della politica agricola; sia nazionale, sia comunitaria. Il Piano olivicolo nazionale sta entrando nel vivo della attuazione e dobbiamo valorizzarne i risultati; ma ci attendiamo molto anche dalla organizzazione economica del comparto, la cui normativa potrà essere adattata per andare incontro alle esigenze degli operatori olivicoli".

"In questo anno di governo abbiamo raccolto le istanze e le difficoltà del settore a cui abbiamo dato una prima risposta con il decreto legge 'Emergenze' - ha osservato il sottosegretario alle Politiche agricole Alessandra Pesce -. Completato il lavoro sui decreti attuativi del Dl, occorre avere una strategia di medio periodo con l'obiettivo di sostenere la competitività dell'olio di oliva made in Italy sui mercati nazionali e internazionali".

"L'olivicoltura siamo noi, ne dobbiamo essere consapevoli e - ha osservato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - occorre rimboccarsi le maniche per dare una svolta reale ed invertire una tendenza scoraggiante e negativa di un settore che ha forti potenzialità e di cui l'Italia è protagonista".

"Però bisogna mettere i produttori nelle condizioni di effettuare investimenti importanti, con tempi lunghi di rientro economico, che superano i dieci anni - ha concluso il presidente Giansanti -. Servono azioni puntuali attraverso il piano olivicolo nazionale e quello post-Xylella. Il processo di rinnovamento deve riguardare l'intera filiera: tutti gli attori devono essere protagonisti di uno sforzo congiunto per concorrere verso un obiettivo comune per creare valore".

 

Si ringrazia per la notizia Confagricoltura Puglia

 

La foto di apertura è di Olio Officina

OO M - 27-06-2019 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Enrico Bucci
L'INCURSIONE

ENRICO BUCCI

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

Lo chef Damiano Carrara ha realizzato per Monini due dessert in cui l’olio extra vergine di oliva è protagonista oltre che in cucina anche in pasticceria: un’alternativa più salutare rispetto al burro

GIRO WEB
Coi, nuovo sito web

Coi, nuovo sito web

Il 19 novembre è entrato in funzione un rinnovato website, più facilmente navigabile e agevole, in linea con le tecnologie più avanzate. Un utile strumento web per essere costantemente aggiornati sulle news del Consiglio oleicolo internazionale.  Si tratta di un solido punto di riferimento per il mondo olivicolo e oleario mondiale da tenere sempre sotto osservazione. Tante le novità

OO VIDEO

Diminuisce il consumo degli oli da olive

Se da un lato si riduce la quantità d’olio utilizzata nel consumo domestico, dall’altra cresce la quantità di olio prodotto nel mondo. Questo accade nei Paesi tradizionali – Grecia, Italia, Spagna - dove storicamente si è sempre utilizzato l’olio ricavato dalle olive. L’analisi della tecnologa alimentare Daniela Capogna, intervistata nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
Disponibile la nuova guida “Evooleum 2020”

Disponibile la nuova guida “Evooleum 2020”

Il gruppo editoriale Mercacei ha reso pubblica la nuova guida della quarta edizione dell'Evooleum World's Top100 Extravergine Olive Oils, in cui sono presentati i migliori 100 oli extra vergine d’oliva ottenuti in base ai risultati nell'ambito dell'Evooleum Awards. In questa guida deluxe, prologo del celebre chef Andoni Adúriz (Mugaritz), il lettore si può imbattere nelle ricette mediterranee dello chef 2 stelle Michelin Paco Roncero, negli articoli sugli usi culinari dell'olio extravergine di oliva, le destinazioni più alla moda, le ultime tendenze nel mondo del packaging e degli abbinamenti e tanto altro ancora