Esperienze pagina 14 di 27

Il vino della settimana: Lugana Mandolara 2017 di Le Morette

A Peschiera del Garda, in Veneto, dall’azienda fondata da Gino Zenato. Un vino dai richiami a miele d'acacia, marmellata, frutta matura esotica fine. Ha un ingresso morbido ed è di buona beva

Enrico Rana


Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Da una cantina di riferimento della Campania, un vino non pienamente espresso a livello olfattivo, ma decisamente più convincente al gusto, per acidità e corpo, sapidità e rotondità

Enrico Rana


Il vino della settimana: Barabàn 2016, di Fattoria Eolia

Un Cabernet delle Venezie 2015 tipico e di ottima beva. Intenso all’esame olfattivo e dal sapore svanisce in poco tempo ma che nel complesso risulta piacevole e caratteristico, con note di frutta rossa. 

Enrico Rana


Sul biologico, tutta la verità

L’ideologia? Non sempre usa la logica. A sostenerlo è l’agronomo Alberto Guidorzi, che risponde a una lettera aperta dell’imprenditrice Francesca Petrini sulla diatriba biologico/convenzionale. Il quale scrive: a differenza dell’imprenditrice marchigiana, che dimostra di aver abbracciato in toto l’ideologia del biologico, io ho intuito subito che alla base vi erano tanti “bobos” e tanti profittatori

Alberto Guidorzi

Il vino della settimana: Il Bacco 2016

È un Verdicchio dei Castelli di Jesi, dell'azienda marchigiana Il Coroncino, realtà impegnata sin dal 1981 a valorizzare al massimo le espressioni del vitigno e del terroir: un bellissimo colore e un olfatto molto lungo

Enrico Rana


Il vino della settimana: Fiore 2017, di Mario Lucchetti

Questa volta ci confrontiamo con una Lacrima di Morro d’Alba frutto di una macerazione di circa quattordici giorni e un affinamento di tre mesi in acciaio e successivi altri tre mesi in bottiglia. 

Enrico Rana


Il vino della settimana: Sharis 2017, di Livio Felluga

Un vino dagli aromi floreali, di agrumi, sambuco, e molto minerale, che merita i soldi spesi. Acquistato al supermercato, è il frutto di uve Chardonnay e Ribolla. Adatto, peraltro, con pesce e carni bianche alla griglia

Enrico Rana


La strada del biologico

Ci scrive Francesca Petrini, in merito a un articolo di Alberto Guidorzi che ha scosso il mondo dell’agricoltura biologica: “Nessuno disconosce il ruolo che ha e ha avuto in generale la chimica ma oggi questa da sola non è più sostenibile”. Qualcuno ha ragione e qualcun altro ha torto? Ha ancora senso, oggi, tenere separati e distanti i vari metodi di coltivazione? O siamo davvero alla fine del mondo e non c’è altra strada da percorrere se non l’abbondono dell’agricoltura convenzionale? 

Olio Officina

Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Con questa recensione, inizia a scrivere di vino per Olio Officina Magazine, con una propria rubrica di degustazioni, l'enologo Enrico Rana. L'esordio con un vino toscano, espressione di una realtà giovane, nata nel 2008, dall’idea di quattro amici enologi 

Enrico Rana


Effetti dell'olio sulla salute

Al Consiglio oleicolo internazionale si è insediato un nuovo gruppo di esperti per indagare i benefici nutrizionali e salutistici dell’olio da olive. Tra questi si segnala il professor Francesco Visioli, dell'Università di Padova. Con lui gli spagnoli Manuel Franco, dell'Università di Alcala, e Miguel Ángel Martínez González, dell'Università di Navarra. Gli studi in questo ambito sarà fondamentale per raccogliere dati sufficienti per evidenziare sul piano scientifico le proprietà positive dei pregiati oli ricavati dalle olive

Olio Officina


Forme dell’aceto 2019, i premiati

Si tratta della prima edizione del concorso di packaging e visual design dedicato agli aceti. La giuria ha dato i suoi riscontri, in attesa della premiazione a Milano, venerdi 1 febbraio, nell’ambito di Olio Officina Festival. Ecco i vincitori per la categoria regalistica e scaffale, e i premi miglior comunicazione di prodotto, innovazione, miglior etichetta, miglior confezione, e il premio linea commerciale

Olio Officina


L’uomo e la pietra

I muretti a secco, rappresentando "una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura", sono stati dichiarati patrimonio dell’Unesco. Un riconoscimento importante e determinante, utile per comprendere l’interazione tra l’uomo e l’ambiente. Sono uno dei primi esempi di manifattura umana. In alcuni contesti e areali, viti, olivi, alberi da frutto, piante officinali vivono perché ci sono i muretti

Marcello Ortenzi

Ambiente a rischio con il biogas

A lanciare l’allarme, gli imprenditori del settore sansa. Non si evidenzierebbero i rischi dell’impiego indiscriminato in agricoltura di digestato e acque di vegetazione, sottoprodotti olivicoli utilizzati come fonti rinnovabili. Secondo Michele Martucci, presidente del Gruppo sansa di Assitol, gli incentivi destinati alle bioenergie sottrarrebero molta materia prima, a totale svantaggio della sua destinazione alimentare

Olio Officina


Cosa significa mangiare bio

L’analisi approfondita di un fenomeno per tentare di comprendere i motivi per cui la domanda di biologico si sta sviluppando sempre più.  Le cause di tanto successo, a ben riflettere, sono da ricercare nell’ambito delle “paure alimentari”. Il consumatore è ossessionato dal reperire una nuova cultura culinaria individuale e quando pensa di averla trovata arriva un altro messaggio, che in sintesi dice: “hai sbagliato tutto”

Alberto Guidorzi


Intorno al biologico

Se ne parla tanto, ovunque, ma non altrettanto per ciò che concerne le possibili innovazioni volte a garantire la “sostenibilità in agricoltura” nelle sue forme più o meno intensive in cui viene declinata in vaste aree del pianeta e nel nostro paese. Diverse forme di agricoltura sostenibile possono e devono convivere. Anche il settore biologico dovrebbe aprirsi alle innovazioni. Servono più ricerca e sperimentazione, mirate e interdisciplinari. Servono divulgazione, trasferimento tecnologico e formazione continua degli operatori

Associazione Aissa


Pietra su pietra

L'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, ha iscritto "L'Arte dei muretti a secco" nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Un riconoscimento che ha un suo grande valore nel riconoscere la centralità dell'intervento dell'uomo sulla natura. La soddisfazione del presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, Roberto De Andreis: "si riconosce la fatica di tante generazioni di agricoltori. Così possiamo salvare l'identità della Liguria"

Olio Officina

L’ambiente, prima di tutto

Si è discussa in vari eventi l'utilità della produzione di biometano per intervenire sui problemi climatico-ambientale. Secondo il Comitato Termotecnico Italiano, il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale

Marcello Ortenzi


Energia dagli scarti oleari

Le nuove tecnologie di estrazione, oltre a fornire un olio di migliore qualità, permettono anche importanti benefici ambientali, eliminando la necessità di aggiungere grandi quantità d'acqua al processo e limitando il problema dello smaltimento delle acque di vegetazione. La produzione e l’utilizzo del biogas da sottoprodotti dell’industria olearia porta oggi a una svolta. Così, dagli oneri di smaltimento si passa alle opportunità di reddito delle aziende

Olio Officina


L'olio da olive salva l'ambiente

Il Consiglio oleicolo internazionale ha sviluppato un algoritmo per calcolare l’impronta di carbonio dell'olio di oliva.  È quanto è emerso da un seminario che ha riunito i massimi esperti mondiali del tema, dove è stato ribadito che con un litro di olio prodotto si catturano ben 10,65 kg di CO2 dall’atmosfera e che addirittura l’intera produzione mondiale di oli da olive sia in grado di assorbire le emissioni di una città di oltre sette milioni di abitanti, grande come Hong Kong

Olio Officina


L’olio e la vita eterna

È una scoperta scientifica inaspettata e sorprendente, che ha spiazzato tutti, poco inclini come siamo a credere a una notizia così platealmente inverosimile. Eppure, basterebbero solo due minuscoli cucchiai di olio extra vergine di oliva al giorno - ma solo se ad alto contenuto polifenolico - per poter aspirare a vivere se non per sempre, fino alla fine dei tempi, almeno per alcune centinaia di anni. La scoperta in uno studio internazionale senza precedenti. C'è da crederci?

Luigi Caricato

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A proposito di aceto di oliva

A Bari, nel corso del Congresso SISSG che si è svolto in ottobre, ha destato molta curiosità la relazione di Antonella De Leonardis, la quale - insieme con Vincenzo Macciola e Emanuele Marconi e per conto del Dipartimento di Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell'Università degli Studi del Molise Campobasso - ha affrontato il tema dei prodotti a uso alimentare a partire dagli scarti oleari. L’aceto di oliva, comparato con altri aceti commerciali, si caratterizza per un elevato contenuto di sostanze minerali e fenoli totali, tra cui soprattutto idrossitirosolo. Si presenta con una nota amara e pare essere un fattibile e promettente prodotto nutraceutico 

Olio Officina


L’aceto, questo sconosciuto

Siamo certi di conoscere gli aceti? Per non sbagliare, meglio ricorrere al plurale, visto che ve ne sono di tante tipologie. Noi lo abbiamo chiesto a Massimo Malpighi, quinta generazione di una storica famiglia nel modenese. “Nel tempo - ha affermato - si sta facendo conoscere sempre più, nella maniera giusta. Sta diventando un ingrediente da utilizzare in cucina”. Tra gli aceti spicca il balsamico, il quale “non è ancora considerato una commodity, quanto piuttosto una delicatessen”. C’è anche il segmento del biologico, “ma i numeri non sono poi così elevati”

Luigi Caricato


La ricerca multisensoriale

Sensori che “annusano” e “assaggiano” le miscele per individuare la tostatura ottimale. È l’obiettivo del progetto Cometa, cofinanziato da Lazio Innova, al quale partecipano l’azienda Danesi Caffè, come leader partner, Enea, per lo studio dei composti chimici della miscela e della bevanda, Università Campus Bio-Medico di Roma, per lo sviluppo del sistema multisensoriale e analisi dei composti fenolici, e l’azienda biotech Genechron, nata da uno spin-off Enea, per il profilo genetico della miscela

Olio Officina


Piante tropicali in Puglia?

Negli anni ’80 si prospettò l’ipotesi di coltivare piante alternative al territorio, come annona, babaco, avocado, litci, mango, papaya, passiflora, ma fu un totale fallimento. All’epoca, solo una specie godette di effimero successo, in particolare in provincia di Bari: il babaco, novità frutticola assoluta. A distanza di poco più di trenta anni, l’idea ‎‏d‎'‎introdurre specie tropicali in Puglia fa di nuovo capolino, con il nobile ‎intento di ricostituire l’ambiente devastato dalla Xylella, ma non è la strada da percorrere

Angelo Godini

Rural evolution

L'abitare sostenibile è un valore cui occorre puntare. Ecco pertanto un prototipo di casa in legno pensato come modulo da installare all'interno delle architetture rurali minori disseminate e abbandonate nel Parco Paduli, nel Salento. Un progetto di Metamor Architetti Associati che è valso il Premio nazionale Ecoluoghi 

Laboratorio Urbano Aperto


Il mio è “più bio” del tuo

È in corso una specie di gara, conseguenza del fatto che il “biologico” si è trasformato in una “religione”, per giunta settaria. Il mantra più gettonato è la migliore ecosostenibilità ambientale. Per darne risalto, si demonizza l’agricoltura convenzionale, senza alcuna distinzione tra cattiva e buona agricoltura. Intanto prende piede la teoria del “non fare”, o “del non fare a metà”, mentre sempre nel nome del bio, si profilanoforme di vero e proprio sfruttamento e business

Alberto Guidorzi


Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

Olio Officina


Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

Olio Officina